MELO


"Un Tutto segnico occupa l'intero spazio della superficie, sospeso tra illustrazione underground e horror vacui. Ricca di simboli, . L'inconscio disegna atmosfere d'enigma, dove nulla è ciò che appare, e dove ogni particolare contiene una chiave di lettura effimera come
i sogni, fuori da ogni tempo se non quello della psiche. É una macchina infernale dallo sguardo del chaos che scoperchia la botola sotterranea della mente di chi osserva."
Tratto da una recensione di Serena Carbone, corrispondente EXIBART.
La prima volta che ho disegnato qualcosa è stato nel 2004: un disegno davvero orribile per una locandina di un concerto di un gruppo punk altrettanto orribile, per il quale suonavo
il basso.
Ho ripreso una matita dopo più o meno dieci anni, affascinato dal mondo psichedelico, dall'esoterismo e dall'alchimia.
Cominciano, letteralmente, a "venir fuori" illustrazioni al quanto surreali, con i propri messaggi sociali, esoterici, alchemici e sicuramente bizzarri nelle forme; quasi come avessero una vita propria.
A livello tecnico, non ho mai prestato attenzione alla tecnica utilizzata nei miei disegni,
in quanto sono fermamente convinto che non importa il "come", ma il "cosa vuoi dire".
"A signic Everything occupies the entire space of the surface, suspended between illustration and underground horror hollow.
The unconscious draws mistery atmospheres, where nothing is what it seems, and where each contains a particular reading key ephemeral as dreams, out of any time except the one of the psyche. It is an infernal machine from the look of the chaos that uncovers the underground trapdoor of the mind of the beholder."
Based on a review of Serena CArbone, corresponding ExibArt.
The first time I drew something was in 2004: a drawing really horrible for a punk band concert poster  equally horrible, for which I played bass.
I took a pencil after more or less ten years fascinated by the psychedelic world, by esoterism and alchemy.
Start, literally, to "come out" illustrations, quite surreal, with their own social, esoteric, alchemical messages and definitely bizarre shapes; almost like they had a life of its own. 

 

On the technical side, I never paid attention to the technique I used in my designs, because I firmly believe that no matter the "how", but the "do you mean".


MR. HOLYSHIT


"Bisogna risvegliare le menti. Per troppi anni intorpidite con le stronzate più comuni
e malefiche.
Ora finisce tutto! se non volete capire cosa vi accade attorno, mentre vivete la vostra vita passivamente, aspettando solo di morire in pace, allora io lo disegnerò, lo descriverò
e lo mostrerò ovunque.
Lo indosserò anche.
E il messaggio della realtà nuda e cruda verrà diffuso. poiché, la verità ci renderà liberi."
We must awaken the minds. For too many years, they have numbed it with all the crap most extravagant and ingenious. That's enough.

 

If you do not want to understand what is happening around you, while you live your life passively, just waiting to die in peace, so I design it, I describe and display it anywhere.
I wear it too.
The message of the reality of things should be disseminated. because the truth will set us free."


MTT


"L'uomo è l'unico animale che non si considera tale per il solo fatto di possedere delle capacità creative.
Per questo motivo siamo l'unica creatura del pianeta che usa i simboli per rappresentare tutto quello che la mente può concepire.
C'è almeno una parola, un'icona, un gesto per definire tutto ciò che i nostri cinque sensi possono percepire e scoprire.
Ma da questo splendido dono deriva un grande difetto.
Le parole possono essere usate per manipolare piuttosto che informare, i simboli possono essere usati per dividere piuttosto che unire.
Tutto questo non sarebbe così grave se le persone fossero disposte a cercare o a dare
le proprie interpretazioni.
La realtà, qui e ora, è che la maggior parte delle persone si accontentano di ricevere informazioni precostituite da fonte sconosciute, assorbendo così una smisurata quantità
di informazioni che creano da se la realtà del singolo individuo, senza che lui ne abbia analizzato il contenuto; rendendolo, così, cieco e plasmabile.
A questo punto sorge una domanda: quale funzione ha l'arte per noi esseri creativi?
Un artista o creativo ha il dovere rappresentare ed esprimere a suo modo la società che vive, in modo da sensibilizzare gli animi di chi non riesce a farsi una sua opinione. Quindi, donare a loro l'opportunità di vedere il loro tempo da un diverso punto di vista e magari indicare una strada dove passato, presente e futuro camminano di pari passo."
"Man is the only animal does not consider this because it has creative abilities. 
For this reason we are the only creature on the planet that uses symbols to represent all that
the mind can conceive.
There is at least one word, an icon, a gesture to define everything our five senses can perceive and find out. 
But this beautiful gift comes a big flaw. 
Words can be used to manipulate rather than inform, the symbols may be used to divide rather than unite. 
All this would not be so bad if people were willing to try or to give their own interpretations. 
The reality, here and now, is that most people are content to receive information preconceived and descriptions from source unknown, thus absorbing a huge amount of information that create
the reality of the individual without he has investigated or tried person making it, well, blind
and pliable. 
At this point a question arises: what function does the art for us to be creative? 

 

So an artist or creative has a duty to represent and express in his way now that he lives in order
to raise the spirits of those who can not make up your own opinion or just the year taken away
the means to do so and then donate them the opportunity to see their time from a different point of view that is not theirs, and perhaps indicate a road where past, present and future go hand in hand."


'MBad


Sono un designer grafico, specializzato principalmente nella comunicazione per Enti Pubblici con una spiccata propensione verso le attività gestionali.
I punti di forza del mio lavoro sono una buona conoscenza dei processi comunicativi, visivi
e non, e una conoscenza base dei processi di marketing. 

Non importa il mezzo, l’obiettivo è la comunicazione. Far arrivare un’idea, un progetto o un semplice messaggio all’altro. E nella comunicazione non ci si può arroccare su noi stessi,

sui nostri gusti, sulle nostre preferenze, quanto piuttosto capire e carpire i linguaggi

del nostro interlocutore e cucirceli addosso. Per questo credo che l’arte, in tutte

le sue declinazioni, sia essa un quadro o un pezzo di design, non possa e non debba essere autoreferenziale e fine a se stessa. Credo, infatti, che essa deve essere funzionale

allo sviluppo sociale e civile, indicando di volta in volta le nuove strade da esplorare

e da percorrere, le nuove domande da porsi e nuove risposte alle vecchie domande.

Il mezzo è irrilevante, il punto è il messaggio!

I'm a graphic designer, mainly specializes in communication for public institutions with a strong propensity to the management activities.
Strength points of my work are a good knowledge of the communicative processes, visual and otherwise, and a basic knowledge of marketing processes.
No matter the means, the goal is communication. To get an idea, a project or a simple message
to someone. And in communication we can not castle on ourselves, on our tastes, our preferences on, but rather we have to understand and learn the languages of our interlocutor and make them our own. So I think that art, in all its forms, be it a painting or a piece of design, can not be
self-referential. Indeed, I believe that it must be functional to social and civil development, indicating each time new roads to explore and to go, new questions and new answers to old questions.
The medium is irrelevant, the point is the message!